Il reparto di Medicina Nucleare dell'Istituto Diagnostico è dotato di macchinari ed attrezzature della General Electric, uno dei più importanti produttori mondiali di apparecchiature di imaging:

- Due Gamma Camere MILLENIUM MG

- Una Gamma Camera VENTRI dedicata alla cardiologia

 

Gli esami vengono elaborati e referetati per mezzo di Workstation della serie Xeleris

 

La Gamma Camera Ventri consente l'esecuzione di esami cardiologici in tempi più rapidi rispetto alle normali apparecchiature con un maggiore confort per il paziente che dovrà restare sulla macchina per meno tempo e in una posizione molto più confortevole.

SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO E A RIPOSO

La scintigrafia miocardica da sforzo e a riposo è una metodica diagnostica che consente di valutare la perfusione del muscolo cardiaco e la sua funzione. Si esegue iniettando una sostanza debolmente radioattiva che si fissa nelle cellule del cuore vitali. La quantità di sostanza radioattiva iniettata è modesta e quindi non pericolosa. Per eseguirla il paziente deva compiere uno sforzo pedalando su una bicicletta. Al picco dello sforzo si inietta il tracciante radioattivo che si fissa nelle regioni ben irrorate del cuore e meno nelle regioni dove arriva meno sangue a causa di un restringimento dei vasi . Nelle regioni in cui c’è stato un infarto il tracciante non si fissa per nulla. Prima o dopo dello sforzo si esegue una seconda scintigrafia a riposo . Se esistono differenze tra li due esami si può diagnosticare un'ischemia da sforzo che apparirà come una zona dove la sostanza radioattiva si fissa nelle cellule miocardiche nell'esame registrato a riposo mentre non viene captata dal cuore dopo lo sforzo.La scintigrafia miocardica a riposo e dopo sforzo è quindi indicata per valutare la presenza di ischemia miocardica da sforzo, per quantificare l’estensione delle zone del cuore che hanno subito un infarto e per valutare la motilità del muscolo cardiaco.Per eseguire l’esame è necessaria la presenza di più figure professionali: il medico specialista in medicina nucleare, il cardiologo e l’infermiere. Nel nostro centro è inoltre presente anche un anestesista che garantisce la massima sicurezza nell’esecuzione dell’esame.

SCINTIGRAFIA OSSEA TOTAL BODY E TRIFASICA

La scintigrafia ossea è un esame che consente di diagnosticare la presenza di lesioni ossee. Si esegue iniettando per via endovenosa un radiofarmaco che si fissa in corrispondenza di alterazioni ossee recenti, ove è in atto un’intensa attività osteoblastica reattiva. Il farmaco non presenta effetti collaterali significativi ed è ben tollerato da pazienti di qualunque età. Dopo circa 2-3 ore dalla somministrazione del radiofarmaco si esegue una rilevazione mediante un’apparecchio chiamato gamma camera (una specie di TAC aperta che non causa generalmente claustrofobia ai pazienti) che consente di creare una mappa dell’attività metabolica ossea in tutto il corpo.

L’esame consente pertanto di evidenziare sede e numero di metastasi ossee negli accertamenti di screening pre-operatori e soprattutto nel follow-up di neoplasie, di verificare la presenza di mobilizzazione di protesi ortopediche e di rilevare lesioni osteo-articolari infiammatorie.

SCINTIGRAFIA RENALE SEQUENZIALE

La scintigrafia renale è un esame che permette di valutare la perfusione e la funzionalità globale e separata dei reni.

L’esame è indolore ed è praticamente privo di qualsiasi effetto collaterale.

Questo esame viene eseguito per la valutazione del danno renale, per localizzare il livello e il tipo tipo di un’eventuale ostruzione, per diagnosticare la presenza di stenosi dell’arteria renale, per valutare se l’ipertensione arteriosa possa avere natura nefrovascolare e nel follow-up del paziente dopo un trapianto renale. Le informazioni che si ottengono da questo esame sono di aiuto per giungere alla formulazione di una diagnosi accurata ed eventualmente per valutare la possibilità di un intervento farmacologico/chirurgico.

Informazioni cliniche simili vengono fornite da esami quali l’urografia, l’uro-Risonanza Magnetica e l'uro-Tomografia Computerizzata e l’ecografia ma è solo con la Scintigrafia renale sequenziale che si è in grado di fornire una valutazione del contributo di ciascuno dei due reni e della funzione di filtrazione renale globale.

SCINTIGRAFIA TIROIDEA

La scintigrafia tiroidea fornisce informazioni sulla morfologia e sulla funzionalità della tiroide e degli eventuali noduli in essa contenuti . Per eseguire l'esame, al paziente viene somministrata una piccolissima quantità di un tracciante radioattivo in grado di essere incorporato dal tessuto tiroideo. Le radiazioni emesse da questa sostanza vengono poi rilevate da un'apposita apparecchiatura, detta gamma camera, e poi elaborate fino a riprodurre un'immagine della tiroide in rapporto al livello di funzionalità.

La scintigrafia tiroidea è generalmente prescritta dopo che una precedente ecografia ha riscontrato la presenza di noduli. Grazie al tracciante radioattivo si possono distinguere diversi tipi di noduli. I noduli iperfunzionanti detti "noduli caldi", sono aree che appaiono più intensamente colorate perché sono costituite da tessuto più attivo rispetto a quello circostante. Generalmente sono di carattere benigno, e possono indicare delle situazioni di tireotossicosi. I "noduli freddi", invece, sono formati da tessuto poco o per nulla attivo, che in alcuni casi può essere di origine tumorale. All'identificazione di un nodulo "freddo" segue a volte l'esecuzione di un ago aspirato che permette di confermarne la precisa natura. La scintigrafia tiroidea permette inoltre di accertare le cause di ipo- o ipertiroidismo, valutare la presenza di uno stato infiammatorio della tiroide, valutare la funzionalità dei noduli di un gozzo semplice o multinodulare e consente inoltre di verificare la presenza di tessuto tiroideo residuo dopo un intervento chirurgico che, per un tumore o altra patologia, ha coinvolto questa ghiandola.

SCINTIGRAFIA DELLE PARATIROIDI

La scintigrafia paratiroidea è un esame che consente di ottenere informazioni sulla funzionalità delle paratiroidi,  piccole ghiandole situate posteriormente alla tiroide e deputate alla produzione di un ormone chiamato PTH che è il principale regolatore del metabolismo del calcio del nostro corpo. In alcune condizioni le paratiroidi possono ingrandirsi ed aumentare la produzione di PTH, tale situazione conduce ad un eccessivo riassorbimento di calcio dalle ossa con conseguente aumento di fragilità delle stesse. La scintigrafia paratiroidea consente di localizzare le paratiroidi che presentano un'iperfunzione , tale dato è molto utile per il chirurgo perchè consente di asportare solo le ghiandole che effettivamente sono responsabili dell'iperparatiroidismo.

L'esame consiste nella somministrazione di una sostanza debolmente radioattiva che si fissa nelle paratiroidi proporzionalmente al loro funzionamento e anche nella tiroide e di una seconda sostanza che si fissa solo nella tiroide. Mediante un software dedicato è possibile sottrarre le due immagini ottenute per ottenere esclusivamente l'immagine delle paratiroidi patologiche.

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